Uzbekistan

Khiva o Xiva

Con il suo centro storico magicamente conservato, Khiva o Xiva è una delle mete più suggestive dell’Uzbekistan sulla Via della seta. In passato il suo nome incuteva timore perché evocava il mercato degli schiavi che si svolgeva tra le mura della fortezza, i terribili viaggi dei mercanti in un deserto di pietre, le tribù di predoni che in quel deserto dettavano legge. Oggi restano tanti turisti, bar e ristoranti, qualche boutique hotel. Basta però uscire dalle stradine più battute per ritrovare il silenzio e i suoni di un borgo che sembra rimasto fermo nel tempo. Fuori dalle mura, una tranquilla cittadina votata al turismo e alla coltivazione del cotone.


Bukhara o Buxoro

Bukhara o Buxoro resta una delle mete più interessanti dell’Uzbekistan, anche perché ha subìto meno interventi di recupero. Ai margini del centro storico si erge l’imponente Ark, una fortezza dove una volta arrivavano le carovane e si svolgevano i commerci. Proseguendo verso il centro, una serie di medresse millenarie, magistralmente restaurate o in via di restauro, i minareti e i bazar coperti. Della vecchia città rimane visibile anche la rete di canali e le vasche che erano una volta la caratteristica di Bukhara e il centro della vita sociale. Mancano, con nostro grande rammarico per problemi alla camera, le immagini della piazza Lyabi-Khauz che nonostante i turisti resta il cuore vivo della città vecchia.


Samarcanda o Samarqand

Samarcanda o Samarqand, la mitica città sulla Via della seta, mantiene intatto il suo fascino nonostante i pesanti interventi di restauro ai monumenti e la cinta di strade pedonalizzate che di fatto isola il centro storico, dove le case sono ancora abitate, da quello monumentale dove scorre il flusso dei turisti.
Il momento migliore per accostarsi ai monumenti è l’alba o il tramonto, quando la luce diventa rosata e calano i visitatori.  In quei momenti il grande complesso del Registan, la moschea di Bibi-Khanym, le tombe storiche di Shah-i-Zinda vi appariranno al massimo del loro splendore.
Da non perdere il grande bazar vicino alla moschea di Bibi-Khanym, un tripudio di odori e di colori.